Cosa noti di strano in questa paziente? “ “Nulla perché indossa un apparecchio linguale!”

Molte persone non affrontano un trattamento ortodontico per il solo fatto che l’apparecchio sia visibile agli altri. Infatti, mentre la presenza di un apparecchio è comune per bambini o adolescenti, può condizionare la vita di relazione di individui adulti particolarmente sensibili. Tale condizionamento può essere così forte da rendere preferibile per alcuni pazienti l’inestetismo di denti male allineati anche nel settore anteriore.

Sono stati fatti molti tentativi per rendere accettabile “esteticamente” la presenza di un apparecchio nel cavo orale. Molti di essi si sono rivelati fallimentari, altri parzialmente riusciti. Alcuni apparecchi sono definiti “trasparenti” e sono anche rimovibili, ma scontano una notevole inefficacia nel conseguimento dei risultati finali. Esiste una sola possibilità, attualmente, per effettuare un trattamento ortodontico davvero invisibile ma allo stesso tempo efficiente ed efficace. Questa possibilità è rappresentata dagli apparecchi linguali, ovvero apparecchi fissi che si applicano sulla superficie interna dei denti e, per questo, non sono visibili all’esterno.

Apparecchi invisibiliTra i molti tipi di apparecchi linguali il migliore è sicuramente il sistema Incognito. Ideato e diffuso nel mondo dal dott. DirkWiechmann (Germania) può essere considerato il gold standard nel suo genere. Questa tecnica, come tutte le tecniche linguali, è più difficile da utilizzare per l’ortodontista e per questo motivo non tutti gli ortodontisti sono in grado di proporla ai loro pazienti. Essa prevede una costruzione personalizzata in fabbrica su misura dei denti del paziente e la successiva modellazione degli archi di lavoro mediante un braccio robotizzato per tutte le sequenze di trattamento.

Gli apparecchi invisibili sono generalmente più costosi degli apparecchi vestibolari tradizionali e questo si verifica per diversi motivi:

  • la qualità dei materiali utilizzati
  • la elaborata progettazione dell’apparecchiatura
  • la collaborazione di alcuni laboratori specializzati (pochi nel mondo e prevalentemente all’estero)
  • un impegno maggiore da parte dell’ortodontista (tempo, competenze, responsabilità e strumentazione)