DITE BASTA ALL’ALITOSI !!

ALITOSI DENTISTA VASSURA

Sapete qual è la parola più ricercata sui motori di ricerca in ambito odontoiatrico? ALITOSI…

Si, perché tutti abbiamo paura di avere “l’alito cattivo” e quindi siamo portati ad indagare sulle cause e sui possibili rimedi per combatterlo. Cerchiamo di capire cos’è l’alitosi e quali sono le possibili cause.

Per alitosi s’intende l’odore sgradevole rilevabile nell’aria emessa dal soggetto ed imputabile a cause di origine orale e/o sistemica. Nonostante buona parte delle persone ne soffra, almeno occasionalmente, difficilmente i soggetti interessati lamentano il sintomo in maniera autonoma: ma una diagnosi precisa di tale condizione è fondamentale sia da un punto di vista clinico sia socio relazionale, affinchè cresca la consapevolezza che il continuo mascheramento dell’alitosi non è la soluzione ideale.

Le principali cause dell’alitosi si possono suddividere in tre categorie:

  • CAUSE NON ORALI, rappresentano la percentuale minore di tutte le cause, ma non sono da sottovalutare in quanto l’alitosi rientra tra i segni primari di alcune patologie sistemiche. Tra le cause non orali troviamo in particolare il diabete mellito non controllato, la grave insufficienza renale, la cirrosi epatica, il reflusso gastro esofageo. Altre condizioni associate all’alitosi sono rappresentate dall’assunzione di farmaci e da abitudini alimentari e voluttuarie come il fumo di sigaretta.
  • CAUSE ORALI, in quanto la bocca rappresenta la principale fonte di produzione dei composti volatili solforati (VSC) responsabili del cattivo odore. Questo fenomeno si può manifestare anche in normali condizioni di salute orale, specie al mattino appena svegli e può essere favorito dalla riduzione del flusso salivare. Ma più spesso è conseguente alla carie, alla malattia parodontale oppure a patologie delle ghiandole La presenza di tartaro è quasi una costante nei casi di alitosi odontoiatrica.
  • CAUSE SCONOSCIUTE.

Dato che la causa più comune dell’alitosi è data dalla presenza dei VSC, la diagnosi di tale condizione si divede in tre fasi:

  • anamnesi, raccolta dei dati inerenti lo stato attuale e pregresso di salute del soggetto per individuare eventuali patologie sistemiche correlabili all’alitosi;
  • esame clinico, valutazione delle strutture anatomiche intra ed extra orali e valutazione del sintomo dell’alitosi mediante l’ausilio di specifici test;
  • indagine strumentale, mediante l’utilizzo dell’alitometro che rileva la presenza dei VSC.

Se dalle indagini eseguite si esclude che la causa dell’alitosi sia riferita a condizioni extraorali e sistemiche, il trattamento terapeutico ha l’obiettivo di ridurre la carica microbica presente all’interno della bocca per evitare la formazione dei VSC.

Quindi l’igienista dentale:

  1. motiverà il paziente con metodiche di igiene personalizzate,
  2. eseguirà ablazioni del tartaro sopra e sottogengivali per eliminare fattori infettivi,
  3. istruirà il paziente al controllo chimico e farmacologico della placca batterica avvalendosi ad esempio di determinati collutori o dentifrici e, in ultimo,
  4. mediante i controlli periodici potrà monitorare insieme al paziente eventuali miglioramenti o peggioramenti.

Il nostro studio è a vostra disposizione per la soluzione dell’alitosi di origine odontoiatrica, contattatemi presso www.studiovassura.it .