FILO INTERDENTALE: ALLEATO PER LA SALUTE ORALE

filo interdentale

Il filo interdentale è uno strumento importante per la nostra igiene orale, ma non tutti ne conoscono l’esistenza e molti ne ignorano l’utilizzo.

Perchè bisogna usare anche il filo interdentale?

L’uso esclusivo dello spazzolino, sia esso manuale o elettrico, non è sufficiente per poter affermare di aver pulito tutte le zone della bocca: questo perché lo spazzolino non è in grado di raggiungere le aree interprossimali, cioè lo spazio in mezzo ai denti. Ecco perchè è importante abbinare all’uso dello spazzolino quello del filo interdentale.

Ma quale filo interdentale è meglio utilizzare?

filo interdentaleCi sono molti tipi di filo interdentale in commercio e in generale il prezzo è molto basso, quindi alla portata di tutti.

La scelta di quello giusto dipende molto dagli spazi interdentali del singolo paziente in quanto, in base alla loro larghezza, il paziente dovrà utilizzare un filo più o meno spesso. Il filo interdentale è composto da numerosi filamenti in nylon che possono essere rivestiti da uno strato di cera per favorire il passaggio del filo anche negli spazi più stretti: quindi può essere cerato o non cerato.

A ciascun paziente il proprio filo interdentale

I vari tipi di filo interdentale si differenziano tra loro per le diverse caratteristiche fisiche e quindi hanno indicazioni precise per ogni tipo di paziente:

  • MONOFILAMENTO, il filo è costituito da un unico filamento prodotto in materiale più scivoloso e maneggevole. E’ un filo che rende più agevole il superamento del punto di contatto ed ha un minor effetto “tagliente” a livello gengivale. Ad esempio un filo con queste caratteristiche è il SATIN FLOSS ORAL B;
  • NAYLON, sono 144 fili intrecciati tra loro e ricoperti da uno strato di cera. Si tratta di un filo molto robusto che non si sfilaccia o si rompe: questo filo deve essere utilizzato da persone abili poiché, essendo un filo molto robusto, può provocare lesioni gengivali;
  • NASTRI, possono essere costituiti da un solo filamento espanso rivestito da uno strato di cera oppure possono essere più filamenti intrecciati tra loro con trama a nastro. Sono particolarmente indicati per i “principianti del filo” poiché sono meno lesivi rispetto agli altri fili interdentali e sono indicati per pazienti che hanno impianti o esposizione della radice perché hanno una maggiore superficie pulente. Ad esempio un filo con queste caratteristiche è l’EXPANDING della GUM;
  • SUPERFLOSS/ULTRAFLOSS, fili che presentano una parte spugnosa particolarmente utile in spazi interdentali molto ampi. l’ultrafloss ha una porzione di filo normale e una spugnosa che si adatta ai diversi spazi, il superfloss ha un’estremità di filo normale, al centro filo spugnoso e all’altra estremità un filo rigido che consente il passaggio del filo sotto ponti, barre su impianti o apparecchi ortodontici.

E’ vero che il filo interdentale contiene anche sostanze chimiche?

La maggior parte dei fili non contiene additivi, ma altri sono studiati per assolvere a più funzioni contemporaneamente.  I fili interdentali possono contenere additivi a fini cosmetici, ad esempio sostanze sbiancanti, oppure additivi a fini terapeutici come, ad esempio, il fluoro o la clorexidina.

Come usare il filo interdentale

Le corrette modalità di utilizzo del filo interdentale sono spiegate molto bene nel video seguente, tratto dal canale Youtube del Dott. Alessio Bosco di Sanremo, presidente dell’associazione professionale Dentist4, che si batte da sempre insieme al portale Slow Dentist per una corretta informazione del paziente odontoiatrico.

L’utilizzo del filo interdentale provoca dolore?

L’utilizzo del filo interdentale in condizioni normali non provoca dolore, soprattutto se il suo utilizzo è corretto e frequente. Può essere fastidioso solo quando viene usato impropriamente oppure quando le gengive o i denti non sono in buone condizioni di salute. In quest’ultimo caso il dentista e l’igienista avvieranno una serie di interventi preliminari che ripristinano le condizioni di normalità (ablazione del tartato o pulizia dei denti, levigature, terapia delle carie, ecc.) e poi il paziente potrà cominciare ad usare il filo regolarmente per mantenere la salute orale. Il dolore non deve essere confuso con il sanguinamento delle gengive: l’eventuale presenza di sangue durante il passaggio el filo non deve scoraggiare il paziente dal suo utilizzo.

Si può usare il filo interdentale nei bambini?

Normalmente i bambini piccoli non hanno la manualità sufficiente per utilizzare il filo interdentale da soli. Per questo, quando il dentista o l’igienista ne raccomanda l’uso in età pediatrica è opportuno che le operazioni vengano svolte da un genitore. Comunque il filo interdentale è indicato anche nei bambini perchè le possibilità di fare danni sono pressochè nulle o comunque nettamente inferiori ai benefit che ne conseguono.

Il ruolo dell’igienista dentale

L’igienista dentale è la figura di riferimento per chiedere consigli sull’impiego del filo interdentale. Sarà in grado di indicarvi quello più adatto alle caratteristiche della vostra bocca e vi saprà spiegare come utilizzarlo al meglio.

Scegliete solo uno studio dentistico che abbia in organico un igienista dentale laureato e qualificato: è una garanzia di serietà dello studio ed è una garanzia di salute per i tuoi denti.

Il nostro studio è a vostra disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti, contattateci presso www.studiovassura.it