FLUORO AI BAMBINI: AMICO O NEMICO DEI DENTI?

fluoro ai bambini

Succede spesso che le mamme ci chiedano se somministrare le pastiglie o le goccine di fluoro ai bambini sia utile per proteggere i denti dalla carie: questi dubbi sono anche determinati dal fatto che tra i professionisti, sia pediatri che dentisti, non vi è molta chiarezza su questa tema e ciò non fa altro che aumentare i dubbi delle neo mamme.

Cerchiamo di capire insieme se il fluoro ai bambini può essere un valido aiuto per proteggere i denti dalla carie basandoci sui risultati ottenuti da diversi studi condotti in questi anni.

E’ bene prendere in considerazione le linee guida del Ministero della Salute aggiornate a novembre 2013 le quali affermano che la prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è indicata per tutti gli individui.

La fluoroprofilassi, cioè l’utilizzo del fluoro come strumento di prevenzionedella carie, può essere di due tipi:

  • TOPICA, mediante prodotti da non ingerire ma che apportano elevate concentrazioni di fluoro alle superfici dei denti mediante l’applicazione diretta;
  • SISTEMICA, mediante assunzione di pastiglie o gocce con elevate concentrazioni di fluoro.

Gli studi condotti in questi anni hanno dimostrato che l’effetto protettivo dato dall’applicazione locale del fluoro ai bambini dopo l’eruzione dei denti, sia decidui che permanenti, è più efficace rispetto all’assunzione per via sistemica.

Allora quale è la soluzione migliore da adottare per somministrare fluoro ai bambini?

Il più comune prodotto topico con fluoro è il dentifricio: il dentista e l’igienista dentale tendono a consigliare l’uso di un dentifricio fluorato fin dai primi anni di vita. Ovviamente la concentrazione di fluoro è differente in base alle diverse fasce d’età:

  • 500 ppm (parti per milione) nei dentifrici per bambini fino a 6 anni;
  • 1400 ppm nei dentifrici per bambini dai 6 ai 12 anni;
  • 1500 ppm nei dentifrici per adulti.

Un’altra fonte comune di fluoro è l’acqua minerale in bottiglia con quantità di fluoro diverse in base alla marca di acqua scelta: mentre diversi Paesi nel mondo hanno introdotto la fluorazione delle acque potabili, in Italia ciò non è avvenuto e quindi il fluoro assunto attraverso l’acqua in bottiglia raramente raggiunge la quantità ottimale da assumere giornalmente.

Se è vero che l’acqua da sola non apporta una quantità di fluoro sufficiente, è vero che la combinazione tra dentifrici fluorati, acqua in bottiglia e una dieta ricca di frutta e verdura permette di assumere buone quantità di fluoro. Nei soggetti più cariorecettivi(cioè più suscettibili degli altri alla formazione di carie) può essere necessario anche aggiungere del gel al fluoro con concentrazione pari a 12500 ppm: questo gel viene applicato mediante delle mascherine di gomma per circa 4 minuti presso lo studio dentistico oppure può essere utilizzato a casa al posto del dentifricio una volta alla settimana.

La somministrazione di fluoro ai bambini può provocare anche danni?

Di contro però, bisogna anche segnalare che un’assunzione di fluoro eccessiva e protratta nel tempo durante l’età pediatrica può essere causa di fluorosi, ossia la presenza di macchie bianche sullo smalto: per questo è importante utilizzare i dentifrici con la giusta concentrazione di fluoro in base all’età del soggetto e sopratutto rivolgersi al proprio dentista o igienista dentale per individuare la giusta fluoroprofilassi da eseguire evitando sovradosaggi.

Quindi il fluoro può essere un utile alleato nella battaglia contro la carie se utilizzato adeguatamente e previo consiglio medico, per qualsiasi dubbio o chiarimento non esitate a contattare il nostro studio www.studiovassura.it.