Lo stato dell’arte sulla Gengivite

gengivite

Il Ministero della Salute ha pubblicato nel 2013 un documento che rappresenta la più aggiornata posizione scientifica condivisa sull’argomento “Gengivite”. Di seguito le principali informazioni a beneficio dei nostri pazienti.

Una valida igiene orale, ottenuta attraverso la rimozione della placca batterica, rappresenta un fattore chiave nel mantenimento della salute del cavo orale. La placca è, infatti, la causa prima di malattia parodontale, che, nella sua fase iniziale, si manifesta con la gengivite (infiammazione dei tessuti gengivali).

Un buon livello di igiene orale, ottenibile attraverso un efficace spazzolamento, ha un ruolo chiave nel mantenimento della salute del cavo orale, prevenendo malattia parodontale e carie. L’efficace rimozione della placca dalle superfici dentali dipende da numerosi fattori tra i quali la motivazione del paziente, le conoscenze a sua disposizione e le sue capacità manuali.

Dati epidemiologici su un campione rappresentativo dei bambini di 12 anni italiani indicano che il 23.8% della popolazione presenta sanguinamento gengivale, mentre il 28.7% ha tartaro. Il 52.5% della popolazione non è, quindi, in uno stato di salute gengivale, riconducibile alla mancanza di un livello sufficiente di igiene orale. Questo quadro epidemiologico richiede, pertanto, l’applicazione di strategie preventive a carattere educativo rivolte all’apprendimento di corrette manovre di igiene orale.

Raccomandazione 1

  • Il corretto spazzolamento dei denti, almeno due volte al giorno, previene la gengivite.
  • L’igiene orale dei bambini deve essere demandata ai genitori o da questi supervisionata, fino all’acquisizione di una manualità adeguata.
  • L’uso del filo interdentale richiede una buona manualità ed è consigliato solo quando sono presenti i punti di contatto fra i denti adiacenti.

Raccomandazione 2

  • Per tutti i soggetti ad elevato rischio di gengivite sono necessarie misure preventive aggiuntive di tipo domiciliare e professionale.