202017Mag
Tac Cone Beam in studio: un altro traguardo raggiunto

Tac Cone Beam in studio: un altro traguardo raggiunto

La Tac Cone Beam è entrata a far parte delle dotazioni del nostro studio.

Per una attività altamente tecnologica come la nostra non poteva mancare questo grande, ulteriore gioiello.

Ci muoviamo sempre di più nella direzione del digitale, che si tratti di ortodonzia, di protesi oppure di diagnostica per immagini.

I vantaggi della Tac Cone Beam nello studio dentistico

tac cone beamLa Tac Cone Beam supera i limiti propri della radiologia convenzionale (panoramica o radiografia endorale) perchè offre una migliore definizione dell’immagine radiografica ma soprattutto la possibilità di avere immagini tridimensionali dei denti e della bocca in genere.

Allo stesso tempo la Tac Cone Beam produce una irradiazione del paziente nettamente inferiore a quella di una Tac tradizionale. L’uso di una Tac tradizionale infatti, anche con l’ausilio di software come il Dental Scan, sottopone il paziente ad una dose di raggi decine di volte superiore a parità di risultati diagnostici.

Come funziona una Tac Cone Beam?

Apparentemente la Tac Cone Beam è del tutto simile ad un apparecchio radiografico per eseguire ortopantomografie (o panoramiche). In realtà ha meccanismi di azione e di acquisizione dell’immagine più complessi che sfruttano un fascio conico delle radiazioni per rilevare volumi tridimensionali del cranio o della bocca.

Essendo una apparecchiatura aperta non crea nessun disagio al paziente. L’esame viene eseguito in piedi oppure seduti e dura pochi secondi.

Quando è necessario eseguire una Tac Cone Beam?

La prima regola fondamentale è che la Tac Cone Beam venga eseguita quando è strettamente necessario, cioè quando servono informazioni tridimensionali che non sarebbero altrimenti ricavabili per il dentista da esami tradizionali.

L’utilizzo più frequente della Tac Cone Beam nello studio dentistico è riservato ai casi in cui sia necessario estrarre denti del giudizio, ai casi di denti inclusi da trattare ortodonticamente, ai casi di implantologia, ai casi di neoformazioni sospette dei denti e delle ossa mascellari.tac cone beam

Più raramente viene utilizzata in endodonzia oppure in parodontologia.

Non viene mai usata quando le radiografie panoramiche o quelle endorali sono in grado di rispondere al quesito diagnostico o permettono una adeguata pianificazione del trattamento.

Quante radiazioni emette una Tac Cone Beam?

Le radiazioni emesse e assorbite dal paziente con una Tac Cone Beam sono sempre diverse: dipendono dalla tipologia del paziente (età, sesso, dimensioni corporee), dal tipo di esame da eseguire (un solo dente, un gruppo di denti, una arcata intera o tutta la bocca), ma anche dal motivo per cui si fa l’esame. Alcune prestazioni, infatti, necessitano di un dettaglio maggiore nella definizione delle immagini, mentre per altre prestazioni la definizione non è così importante.

Per minimizzare l’emissione e l’assorbimento di radiazioni è possibile anche effettuare una previsualizzazione dell’immagine allo scopo di verificare che sia eseguito correttamente e scongiurare una seconda esecuzione.

Per ogni paziente inoltre viene misurata e registrata la singola dose emessa in occasione dell’esame, la dose viene registrata in un log interno della macchina e va ad alimentare una sorta di diario personale del paziente con lo storico delle radiazioni cui è stato sottoposto.

Tutti i pazienti possono essere sottoposti a Tac Cone Beam?

Non tutti.

L’esposizione alle radiazioni deve essere limitata allo stretto indispensabile in generale per tutti i pazienti. Ci sono tuttavia categorie di pazienti che sono più fragili di altre e quindi devono evitare questo tipo di esami: in particolare ricordiamo le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli.