Apparecchio invisibile: confronto con il bracket metallico

Apparecchio invisibile: confronto con il bracket metallico

L’estetica di un sorriso può essere compromessa da molti fattori: occlusione scorretta, spazi tra i denti o, al contrario, denti affollati e storti, e molto altro ancora.

In una società in cui ormai l’estetica risulta essere necessaria quanto fondamentale, un sorriso imperfetto non aiuta sicuramente gli sfortunati a cui non è stata donata una dentatura da invidia.

Tuttavia, ove si parla di denti, la soluzione, il più delle volte, esiste sempre; sopratutto da quando la tecnologia ha preso il sopravvento, andando a stravolgere qualsiasi settore.

Non indifferente è, infatti, l’innovazione nel modo odontoiatrico: la tecnologia offre nuove soluzioni, nuove tecniche e molti vantaggi per il paziente che decide di affidarsi, quindi, a un Dentista Digitale.

Facciamo un passo indietro..

Prima di parlarti dell’apparecchio invisibile, però, voglio presentarmi e introdurti in due righe a chi siamo noi di Studio Vassura e perchè siamo Dentisti Digitali.

Io sono il Dott. Gabriele Vassura e, insieme a mio fratello Max, siamo Dentisti Digitali.
L’apposizione “Digitale” affiancato a “Dentista” è molto semplice: a differenza degli altri studi che si appoggiano ancora a pratiche tradizionali e analogiche per risolvere i casi clinici, noi abbiamo investito tutti gli utili dello Studio per attrezzarci della migliore tecnologia digitale esistente sul mercato. Questo garantisce diversi vantaggi al paziente e, il più delle volte, anche risparmi economici.

Apparecchio invisibile vs Apparecchio Metallico

La scelta tra Invisalign e apparecchio tradizionale può sembrare frutto solo di preferenze personali.
Ad esempio i nostri pazienti adulti preferiscono “l’apparecchio invisibile” per questioni estetiche, mentre i genitori chiedono l’apparecchio fisso tradizionale per i figli, più semplice da “tenere sotto controllo”.
In realtà, la scelta tra queste due soluzioni dipende, alla base, dal problema che si vuole risolvere ed è il risultato di valutazioni ad hoc fatte da un professionista. Tuttavia molti casi clinici possono trovare soluzione con entrambe le tecniche.

Cos’è l’apparecchio invisibile e cos’è, invece, quello metallico?

L’apparecchio invisibile è un sistema di mascherine totalmente invisibili costruito sull’impronta dentale del paziente. Le mascherine vanno indossate dal paziente almeno 22 ore al giorno e cambiate ogni 2 settimane. Ogni singola mascherina è in grado di generare un piccolo spostamento dei denti; utilizzo costante e il ricambio degli allineatori portano quindi un sorriso imperfetto ad un allineamento perfetto dei denti.

L’apparecchio metallico, invece, è una protesi fissa. Spesso viene riconosciuto come “bracket” o “stelline”.
Questa soluzione si avvale di fili metallici e diversi attacchi, sempre metallici, che vengono incollati ai denti. La pressione del filo qui fa da protagonista, spostando i denti fino ad allinearli. Richiede visite regolari e programmate dal dentista per controllare e gestire la “forza” che l’apparecchio esercita sui denti.

Quali sono, quindi, le differenze tra l’apparecchio invisibile e l’apparecchio metallico?

Entriamo ora nel dettaglio delle differenze tra queste due soluzioni:

– L’apparecchio invisibile è… invisibile! Non te l’aspettavi, vero? Scherzi a parte, questo dettaglio non è per niente indifferente: mi è capitato più volte di trovare pazienti che hanno avuto disagio all’idea di doversi riempire la bocca di metallo antiestetico.
Grazie all’apparecchio invisibile, dunque, non sarà più necessario storcere il naso davanti alla conseguente antiestetica dettata dal suo compagno metallico.

– L’apparecchio metallico è fisso, l’apparecchio invisibile, invece, è rimovibile. Questo significa essenzialmente due cose: la prima è il non doversi più preoccupare dalla sporcizia, l’apparecchio metallico in quanto fisso era difficile da pulire e vi si incastravano spesso residui di cibo. E, in ultimo, significa comodità: puoi toglierlo facilmente quando vuoi.

– L’apparecchio metallico richiede varie visite dal dentista, frequenti e regolari, mentre l’apparecchio invisibile ti consente di liberarti del dentista in pochi minuti. Serve solo un check per assicurarsi che stia andando tutto secondo la procedura e, una volta presa la mascherina di ricambio, sei libero.

In realtà la lista potrebbe continuare con diversi punti, ma pensiamo si evinca subito quale soluzione ne uscirà indenne dal confronto.
L’apparecchio invisibile non è altro che la soluzione a tutti i problemi derivati e subiti da chi ha avuto il (dis)piacere di allineare i suoi denti con la pratica tradizionale: l’apparecchio metallico.

In conclusione..

Ti ringrazio per la lettura, l’informazione fa di te una persona consapevole delle proprie scelte.
Se vuoi saperne ancora di più riguardo all’apparecchio invisibile ti invito a leggere uno degli articoli che ti posto qui sotto, sperando tu possa trovare risposta e completezza a ogni tuo dubbio sull’apparecchio invisibile.

Se pensi che l’apparecchio invisibile possa fare al caso tuo ti consiglio caldamente di visitare questa pagina: https://www.studiovassura.it/apparecchio-invisibile-dentistadigitale/

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Se smetto di fumare dopo quanto tempo i denti ritornano bianchi?

Se smetto di fumare dopo quanto tempo i denti ritornano bianchi?

Il fumo rappresenta uno dei principali nemici della nostra salute orale, sia quando si parla della bocca, sia dell’interno organismo. Basti pensare che un pacchetto al giorno, ossia 20 sigarette, riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni.

Tornando ai denti, le statistiche non dipingono un quadro meno critico: nei fumatori il rischio di parodontite grave è tre volte superiore rispetto a chi decide di non prendere il “brutto vizio”.

La parodontite è un’infiammazione dei tessuti che sostengono i denti (chiamati comunemente parodonto), se questa patologia non viene prevenuta e curata il risultato è la perdita dei denti.

Se vuoi approfondire su cos’è la parodontite abbiamo scritto tutto quello che c’è da sapere in questa pagina.

Tra i fumatori si osservano maggiori quantità di tartaro rispetto ai non fumatori, una maggiore tendenza alla recessione gengivale, maggiori discromie dentali (macchie dei denti) e un aumento delle superfici dentali cariate o otturate (anche se non è ancora chiaro se la carie sia conseguenza diretta del fumo o di una minor predisposizione dei fumatori all’igiene orale domestica e professionale).

I primi effetti visibili del fumo riguardano la formazione di macchie e l’alito cattivo, ma i danni sulla salute del cavo orale possono essere molto più profondi e incisivi dei denti gialli.

Il titolo dell’articolo riporta una domanda specifica: Se smetto di fumare dopo quanto tempo i denti ritornano bianchi? Ebbene, la risposta verrà a fine pagina. Se sei un fumatore, voglio prima parlarti di altri motivi per cui smettere, oltre che tornare ad avere dei denti brillanti. Se invece non sei un fumatore, allora spero che questo articolo ti possa dare materiale con cui intavolare un discorso con i tuoi familiari, amici e conoscenti che, ahimè, hanno questo vizio.

Quali sono, dunque, le conseguenze del fumo sui denti? La sigaretta è un nemico giurato per la tua salute orale? Ecco quali sono i principali danni delle sigarette (ma non solo) sui denti.

Denti gialli e smalto rovinato

Non è di certo il problema più grave in termini di salute, ma sicuramente a livello estetico non sono gradevoli. Inoltre, l’abuso porta con sè un altro danno estetico: con il tempo iniziano a comparire anche macchie marroni dovute al deposito di tartaro. Questo è ricollegabile alle sostanze che vengono inserite nelle sigarette, come il catrame.

Gengiviti e parodontite

Un altra conseguenza del fumo, come appena detto, è il deposito di placca e tartaro: infatti, nella bocca di un fumatore il più delle volte si riscontra una maggiore presenza di questi due nemici dell’igiene orale. Questo ovviamente porta con se il rischio di infiammazioni gengivali e carie.
Chi fuma ha una probabilità 3 volte più alta di perdere i denti a causa della parodontite. È essenziale dunque che i fumatori si sottopongano frequentemente a visite di controllo presso il proprio dentista di fiducia e a sedute di pulizia dei denti (ablazione del tartaro).

Tumore della bocca e altre neoplasie

Oltre ai polmoni, il fumo è una delle principali cause che porta al un tumore del cavo orale. L’80% dei carcinomi alla bocca sono derivati proprio dalle sigarette! Più sigarette vengono consumate, più la possibilità che si presenti questo problema diventa reale. Non bisogna poi dimenticare che vi è una forte correlazione tra il fumo e altri tipi di tumore, come per esempio il tumore alla vescica.

Insuccesso impianto dentale

Nessun dubbio! Il fumo aumenta le possibilità di insuccesso di un intervento di implantologia. Insomma, bisogna decidere: o le sigarette o i denti. Fumare in vista di un posizionamento di impianti significa aumentare il rischio di contaminazione del campo operatorio, oltre che mettere in serio pericolo la buona riuscita dell’intervento.
Se proprio non puoi smettere di fumare e devi sottoporti a implantologia, almeno sospendi per qualche mese sia prima che dopo l’intervento di impianti.

Rughe intorno alla bocca

Forse non lo sapevi, ma anche le rughe sono una conseguenza riconducibile alla sigaretta. Fumando si contraggono alcuni muscoli del volto: quelli intorno alla bocca per trattenere la sigaretta, quelli delle guance per aspirare il fumo, e quelli intorno agli occhi per difendersi dal fumo. Queste contrazioni, se si ha l’abitudine di tenere la sigaretta in un lato delle labbra, possono avvenire da una sola parte del volto, e quindi anche le rughe appaiono asimmetriche.

Se smetto di fumare dopo quanto tempo i denti tornano bianchi?

Questa è, di consuetudine, una delle domande più poste dai fumatori.
Come abbiamo detto prima: tra gli svantaggi dell’abuso di sigarette non è da poco l’impatto estetico. Ingiallimento dello smalto, macchie, ecc.
Ovviamente, togliere il tabacco dalle proprie abitudini aiuta a trarre diversi benefici nel tempo. Andando anche a toccare alcuni dei 5 sensi: gusto e olfatto sono i primi beneficiarne.

Ma tornando nel nostro ambito: dopo quanto tempo diventano di nuovo bianchi?

Senza nessun tipo di trattamento o terapia adeguata l’ingiallimento si ferma e dimuisce in modo lento, ma se si vuole recuperare per interno il colore bianco è necessaria una pulizia dei denti professionale. Difficilmente si potrà tornare al colore originario di chi non ha mai fumato, ma con i giusti trattamenti e supportati da terapie professionali, sicuramente si possono fare grandi passi, oltre che per la salute, anche per il colore dei tuoi denti.

Salute orale e gravidanza: Domande più frequenti

Perché la salute della bocca è importante durante la gravidanza?

La bocca è una delle principali zone del corpo a essere interessate dai cambiamenti fisiologici e ormonali che avvengono durante la gravidanza. L’infiammazione delle gengive tende ad aumentare durante la gravidanza, anche se si esegue un’igiene orale corretta per rimuovere la placca batterica. Le donne in gravidanza possono manifestare gengivite gravidica, epulide gravidica (gonfiore localizzato) o parodontite

Che conseguenze hanno queste malattie?

La gengivite gravidica non comporta di solito danni irreversibili al parodonto (tessuti ossei, connettivi e gengivali che circondano e sostengono i denti) e l’infiammazione normalmente scompare nei mesi successivi al parto. Le epulidi gravidiche se non provocano sostanziali problemi funzionali o estetici non dovrebbero essere rimosse durante la gravidanza: possono ripresentarsi o risolversi spontaneamente dopo il parto. Non è descritto un tipo specifico di parodontite da gravidanza, ma la parodontite è un potenziale fattore di rischio per esiti sfavorevoli della gravidanza e per il diabete mellito gravidico.

Che tipo di esiti sfavorevoli della gravidanza sono associati alla parodontite?

La ricerca ha identificato che esistono associazioni tra la malattia parodontale e tre forme di esito sfavorevole della gravidanza: sottopeso del neonato, nascita pre-termine e pre-eclampsia (definita come alta pressione sanguigna materna e sensibile proteinuria, cioè presenza in eccesso di proteine nelle urine), ed anche con il diabete gravidico.

Quali sono i motivi per cui si pensa che la malattia parodontale possa giocare un ruolo nelle complicanze avverse della gravidanza?

Gli studi clinici suggeriscono che batteri provenienti dalla bocca possano colonizzare il feto e la placenta, portati probabilmente dalla corrente sanguigna. Batteri specifici associati alla parodontite sono stati anche associati a esiti negativi della gravidanza, ma ancora si conosce poco sul loro preciso ruolo. Ancora non si sa perché alcune donne che presentano infiammazione parodontale presentino esiti negativi e altre donno no, e sono necessari ulteriori studi per comprendere i complessi processi biologici coinvolti.

Il trattamento parodontale durante la gravidanza riduce il rischio di esiti sfavorevoli?

La ricerca mostra che mentre la terapia parodontale non chirurgica durante il secondo trimestre è sicura, non riduce l’incidenza di esiti negativi della gravidanza. Però, la terapia parodontale può ridurre il tasso di esiti sfavorevoli della gravidanza nelle donne che sono ad alto rischio di complicazioni durante la gravidanza o in quelle che hanno una migliore risposta al trattamento parodontale. Il ruolo principale del trattamento parodontale durante la gravidanza è quello di migliorare la salute parodontale e generale della donna incinta. La terapia parodontale non chirurgica migliora le condizioni parodontali della maggior parte delle donne in gravidanza affette da malattia parodontale – ma non è in grado di eliminare completamente l’infiammazione gengivale.

Allora, qual è per la donna in gravidanza il miglior momento per sottoporsi a terapia parodontale?

In termini di efficacia nella prevenzione di esiti sfavorevoli, sarebbe meglio intervenire prima del concepimento. Durante la gravidanza, è preferibile ricevere il trattamento parodontale durante il secondo trimestre.

Dove posso trovare maggiori informazioni?

Linee guida dettagliate per donne incinte o che pianificano di avere un figlio si possono trovare sul sito oralhealthandpregnancy.efp.org sviluppato dalla European Federation of Periodontology (EFP). Si consiglia alle donne una visita al loro dentista per un controllo della salute della bocca, incluso un controllo parodontale, quando prevedono una gravidanza o sono nei primi stadi della loro gravidanza. Per chi volesse approfondire il lato scientifico del rapporto tra salute orale e gravidanza, vi sono articoli scientifici molto referenziati – sempre reperibili sul sito oralhealthandpregnancy.efp.org – che spiegano l’importanza della salute della bocca durante la gravidanza, l’associazione tra malattia parodontale e esiti infausti della gravidanza, e gli effetti delle cure parodontali durante la gravidanza.

Fonte: SIDP Società Italiana di Parodontologia

Diabete e Parodontite

Diabete e Parodontite

Diabete e Parodontite, un’associazione che pare quasi strana: in che modo queste due malattie sono correlate tra loro?

Il collegamento non è certo scontato, ma dopotutto siamo qui per questo. Per farti scoprire e conoscere. E quest’associazione, Diabete e Parodontite, è un esempio del ruolo formativo che un dentista dovrebbe avere nei confronti dei propri pazienti!

Ma partiamo con calma, anzi dalla base.

Scopriamo come queste due patologie sono collegate e concludiamo con una lista di 10 cose da sapere su Diabete e Parodontite

Cosa sono Diabete e Parodontite?

Il Diabete è una patologia che comporta elevati livelli di glucosio (zuccheri) nel sangue.

Si manifesta quando l’organismo non è in grado di produrre una quantità sufficiente di insulina, ormone la cui funzione è proprio quella di regolare gli zucchieri in circolo.

La parodontite, invece, è un’infezione che attacca le gengive. 

Questa causa la recessione delle gengive dai denti, danneggiando non solo le gengive ma anche l’osso che tiene i denti al loro posto. Se trascurata, a lungo andare questa condizione può porta alla perdita dei denti oltre che a possibilmente altri problemi di salute. 

Cosa collega quindi la parodontite al diabete?

Il diabete può aumentare di cinque volte il rischio di problemi di salute del cavo orale e di quattro volte il rischio della perdita progressiva del tessuto osseo al quale sono ancorati i denti.

Le persone con diabete hanno, infatti, una quantità di glucosio nella saliva maggiore più di 4 volte rispetto a chi non presenta questa condizione ed è proprio l’eccesso di glucosio a fornire terreno fertile per la crescita dei batteri, i quali sono i primi protagonisti quando si parla di carie e parodontite.

E’ dunque importante, quasi essenziale, in presenza di diabete iniziare a prestare maggiore attenzione a problemi che non hanno direttamente a che fare con i livelli di glucosio nel sangue. 

Uno di questi è proprio la parodontite che, in alcuni casi, è legato anche al diabete per i motivi sopra citati! 

10 Cose da sapere su Diabete e Parodontite

  1. Diabete (ne soffrono 3,9 milioni di italiani) e Parodontite (8 milioni con forme gravi) sono malattie infiammatorie croniche e spesso correlate.
  2. La Parodontite può rimanere a lungo asintomatica: il sanguinamento gengivale è il primo segno di malattia. 
  3. La percentuale di casi di parodontite e diabete non diagnosticati è molto elevata.
  4. Chi soffre di Diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di Parodontite.
  5. Viceversa, chi soffre di Parodontite ha una tendenza a sviluppare il Diabete.
  6. Il Dentista deve eseguire un’accurata diagnosi (con una manovra specifica, il sondaggio parodontale) per individuare eventuali segni di parodontite.
  7. Se presente Parodontite, bisogna intervenire con un’adeguata terapia e suggerire al paziente un programma di regolari visite di controllo con il Dentista e mantenimento con l’Igienista Dentale.
  8. Il Dentista attraverso la visita di denti e gengive e il colloquio con il Paziente può rilevare segni e sintomi di sospetto diabete.
  9. Nei casi di sospetto Diabete, il Dentista può consigliare alcuni esami del sangue e una visita diabetologica.
  10. Trenta minuti di attività fisica frequente e moderata, una dieta sana e un’attenta igiene orale aiutano la salute e la prevenzione di Parodontite e Diabete.

 

Studio Vassura: chi siamo, come lavoriamo …

Studio Vassura: Il Video

Abbiamo girato un video del nostro studio e lo vogliamo condividere con voi che siete i nostri pazienti o che lo sarete in futuro.

Abbiamo cercato di non prenderci troppo sul serio, tentando però di far capire quanto prendiamo sul serio il nostro lavoro.

Grazie a tutti quelli che ogni giorno fanno del proprio meglio per essere una squadra affiatata.

Sono orgoglioso di farne parte!

Gabriele