La differenza tra dentista e odontoiatra, almeno nel linguaggio che utilizziamo comunemente, in realtà non esiste: quando parliamo del professionista sanitario abilitato a diagnosticare e curare le patologie dei denti e della bocca, i due termini vengono normalmente utilizzati per indicare la stessa figura professionale.
La parola “dentista”, infatti, è il termine di uso comune. Odontoiatra è invece la denominazione professionale che trovi, per esempio, nell’Albo degli Odontoiatri.
La questione diventa più interessante quando cerchiamo di capire quali persone possano effettivamente svolgere determinate attività all’interno di uno studio dentistico. Odontoiatra, odontotecnico, igienista dentale e assistente di studio odontoiatrico, per esempio, sono figure differenti, con formazione, qualifiche e competenze diverse.
Anche tra gli stessi odontoiatri possono poi esserci percorsi formativi differenti e specializzazioni riconosciute.
Capire queste differenze non serve soltanto a utilizzare il termine corretto. Se devi affidare a qualcuno la tua salute, hai il diritto di sapere chi ti sta curando, quale qualifica possiede e quali attività può svolgere.
Da questo punto di vista, la chiarezza dei ruoli è anche uno degli elementi che contribuiscono alla sicurezza delle cure: ogni professionista deve svolgere le attività che competono alla propria figura e assumersi le relative responsabilità.
Vediamo quindi, una per una, le principali figure che puoi incontrare in uno studio dentistico e come distinguerle.
Qual è la differenza tra dentista e odontoiatra?
In Italia, con il termine dentista si indica comunemente il professionista abilitato all’esercizio dell’odontoiatria. Se quindi ti stai chiedendo se sia meglio andare dal dentista o dall’odontoiatra, la distinzione posta in questi termini è fuorviante: non stiamo parlando di due professioni sanitarie alternative.
Per esercitare legittimamente l’odontoiatria non è però sufficiente definirsi “dentista”. Occorre possedere i requisiti previsti dalla legge per l’esercizio della professione ed essere iscritti all’Albo degli Odontoiatri presso l’Ordine territorialmente competente.
Oggi il percorso ordinario passa attraverso la Laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria e i requisiti necessari per l’abilitazione all’esercizio professionale. Esistono tuttavia anche professionisti provenienti dal precedente percorso di Laurea in Medicina e Chirurgia che, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa e in ragione dell’epoca e del percorso formativo seguito, esercitano legittimamente l’odontoiatria.
Questo spiega perché, soprattutto tra professionisti di generazioni differenti, puoi incontrare percorsi universitari diversi senza che ciò significhi necessariamente trovarsi di fronte a professioni differenti.
Il dato veramente importante per il paziente è un altro: chi esercita l’odontoiatria deve essere regolarmente iscritto all’Albo degli Odontoiatri.
L’iscrizione all’Albo non è un dettaglio burocratico né un titolo da esporre per prestigio. È uno degli elementi che permettono al cittadino di verificare che la persona alla quale sta affidando la propria salute sia legittimata all’esercizio della professione odontoiatrica.
Ed è proprio da questa verifica, molto semplice e accessibile a tutti, che conviene proseguire.
Come verificare se un dentista è realmente un odontoiatra abilitato
Non devi necessariamente fidarti di ciò che trovi scritto su una targa, su un sito internet o sui social. In Italia esiste un sistema pubblico che permette di verificare se un professionista è effettivamente iscritto all’Albo.
La FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri mette a disposizione online la ricerca nell’Anagrafica degli iscritti. Inserendo i dati del professionista puoi verificare la sua iscrizione e l’Ordine provinciale di appartenenza.
È una verifica semplice, ma importante. L’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri permette infatti di accertare che la persona indicata come odontoiatra risulti regolarmente iscritta all’ordine professionale previsto per l’esercizio della professione.
Naturalmente questo controllo non ti dice se un determinato dentista sia “più bravo” di un altro, né può prevedere il risultato di una terapia. Abilitazione professionale, competenza clinica e risultato delle cure sono concetti differenti. L’iscrizione all’Albo risponde a una domanda più precisa e fondamentale: quella persona è legittimata a esercitare la professione odontoiatrica?
Hai inoltre pieno diritto di conoscere nome e qualifica del professionista che esegue una prestazione sanitaria. Chiederlo non significa manifestare diffidenza nei confronti dello studio: significa essere consapevole di chi si sta occupando della tua salute.
Anche questo fa parte della cultura della sicurezza delle cure. La sicurezza non dipende soltanto dalle tecnologie utilizzate o dalla sterilizzazione degli strumenti: comincia anche dalla corretta attribuzione delle attività alle persone che possiedono titolo, competenze e responsabilità per svolgerle.
Qual è la differenza tra odontoiatra e odontotecnico?
La differenza tra odontoiatra e odontotecnico è invece sostanziale. Sono due figure diverse per formazione, attività e responsabilità e i termini non possono essere utilizzati come sinonimi.
L’odontoiatra è un professionista sanitario abilitato all’esercizio dell’odontoiatria. Può visitare il paziente, formulare una diagnosi e un piano di trattamento ed eseguire le prestazioni odontoiatriche che rientrano nelle proprie competenze professionali.
L’odontotecnico svolge un’attività differente. Il suo lavoro riguarda la realizzazione tecnica dei dispositivi protesici e ortodontici sulla base delle indicazioni e della prescrizione del professionista sanitario. Corone, ponti, protesi rimovibili e numerosi altri dispositivi possono quindi richiedere una stretta collaborazione tra studio dentistico e laboratorio odontotecnico, ma i rispettivi ruoli rimangono distinti.
Un esempio aiuta a comprendere la differenza. Quando è necessaria una protesi dentale, è l’odontoiatra a valutare il paziente, formulare la diagnosi, stabilire l’indicazione terapeutica e assumersi la responsabilità clinica del trattamento. L’odontotecnico interviene invece nella realizzazione tecnica del manufatto secondo le indicazioni ricevute.
Si tratta quindi di professionalità che possono collaborare molto strettamente, ma che non sono intercambiabili.
La distinzione è importante anche per il paziente: sapere chi svolge una determinata attività e quali siano i limiti del suo ruolo permette di comprendere meglio il percorso di cura e di riconoscere più facilmente situazioni che richiedono attenzione.
L’odontotecnico può visitare o curare un paziente?
No. L’odontotecnico non è abilitato a visitare, diagnosticare o curare direttamente il paziente, perché queste sono attività sanitarie che appartengono alle competenze dei professionisti abilitati.
La distinzione è particolarmente importante perché odontoiatra e odontotecnico possono collaborare alla realizzazione dello stesso trattamento, soprattutto quando sono coinvolte protesi dentali o dispositivi ortodontici. La collaborazione, però, non modifica le rispettive responsabilità.
È l’odontoiatra a visitarti, raccogliere le informazioni cliniche necessarie, formulare la diagnosi, stabilire il trattamento e verificare che il dispositivo realizzato sia adeguato al percorso terapeutico previsto. L’odontotecnico realizza invece il dispositivo nel laboratorio odontotecnico sulla base della prescrizione e delle indicazioni ricevute.
Questo significa anche che l’odontotecnico non può sostituirsi al dentista nella gestione clinica del paziente. Non può decidere autonomamente quale trattamento odontoiatrico sia indicato né eseguire le prestazioni sanitarie riservate ai professionisti abilitati.
Il fatto che odontoiatra e odontotecnico svolgano attività diverse non rende una professione più importante dell’altra. Una protesi complessa, per esempio, può richiedere elevate competenze sia cliniche sia tecniche. Il punto è un altro: ciascuno deve operare all’interno del proprio ruolo e delle proprie competenze.
Anche questo è un principio di sicurezza delle cure. Una buona organizzazione non si limita ad avere persone competenti: deve fare in modo che siano chiaramente definiti i compiti, le responsabilità e i limiti operativi delle diverse figure coinvolte.
Qual è la differenza tra odontoiatra e ortodontista?
Anche i termini odontoiatra e ortodontista vengono talvolta utilizzati come se indicassero due professioni completamente separate. In realtà il rapporto è diverso.
L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e trattamento delle alterazioni della posizione dei denti e dei rapporti tra le strutture dentali e scheletriche coinvolte nell’occlusione.
Un odontoiatra può dedicare una parte o anche gran parte della propria attività professionale all’ortodonzia. Questo, però, non significa automaticamente che possieda il titolo accademico di specialista in Ortognatodonzia.
La specializzazione universitaria è infatti un percorso formativo post-laurea specifico, al termine del quale viene conseguito il relativo titolo. È quindi utile distinguere tra odontoiatra che si occupa di ortodonzia e odontoiatra specialista in Ortognatodonzia.
Questa precisazione non serve a costruire una graduatoria automatica tra professionisti. Il possesso di una specializzazione è un’informazione oggettiva sul percorso formativo, ma non consente, da solo, di stabilire quale professionista sia più adatto a ogni singolo caso o di prevedere il risultato di una terapia.
Per te, come paziente, il principio rimane quello che abbiamo già incontrato: hai diritto a informazioni chiare sulla qualifica e sui titoli del professionista al quale stai affidando le tue cure.
Conoscere la differenza tra attività esercitata e titolo di specializzazione permette quindi di interpretare correttamente espressioni come “dentista che si occupa di ortodonzia”, “ortodontista” e “specialista in Ortognatodonzia”, evitando di attribuire ai diversi termini un significato che non necessariamente possiedono.
Qual è la differenza tra odontoiatra e igienista dentale?
L’igienista dentale è, come l’odontoiatra, un professionista sanitario, ma possiede una formazione specifica e competenze differenti.
Ha conseguito la laurea abilitante prevista per la propria professione ed è iscritto al relativo Albo degli Igienisti Dentali. Anche questa iscrizione può essere verificata attraverso i sistemi pubblici messi a disposizione dagli Ordini professionali.
L’igienista dentale svolge attività rivolte soprattutto alla prevenzione delle patologie del cavo orale e al mantenimento della salute orale, secondo le competenze attribuite al proprio profilo professionale. Tra queste rientrano, per esempio, interventi professionali di igiene orale, attività di prevenzione e istruzione sulle corrette modalità di igiene domiciliare.
Odontoiatra e igienista dentale possono quindi lavorare sullo stesso paziente e perseguire obiettivi comuni, ma non sono figure professionali intercambiabili. La diagnosi delle patologie odontoiatriche e la definizione del relativo piano terapeutico competono all’odontoiatra, mentre l’igienista svolge le attività proprie della sua professione nell’ambito del percorso assistenziale.
Questo è particolarmente evidente nei programmi di prevenzione e mantenimento. Una seduta di igiene professionale non dovrebbe essere considerata semplicemente come una periodica “pulizia dei denti”: può inserirsi in un percorso più ampio nel quale odontoiatra e igienista dentale, ciascuno secondo le proprie competenze, contribuiscono al controllo della salute orale nel tempo.
Anche in questo caso puoi chiedere nome e qualifica della persona che sta eseguendo la prestazione e, se lo desideri, verificarne l’iscrizione all’Albo professionale.
La presenza di professionisti differenti all’interno dello stesso percorso di cura non rappresenta quindi una sovrapposizione di ruoli. Al contrario, può essere un valore quando competenze e responsabilità sono chiaramente definite e correttamente coordinate.
Quali altre persone puoi incontrare in uno studio dentistico?
Odontoiatra e igienista dentale non sono le uniche persone che contribuiscono al funzionamento di uno studio dentistico. Intorno alle attività sanitarie esiste un’organizzazione composta da altre figure, alcune delle quali puoi incontrare direttamente durante il tuo percorso.
Una delle più riconoscibili è l’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO). L’ASO assiste l’odontoiatra durante le prestazioni e svolge le attività previste dal proprio profilo professionale, oltre a contribuire a numerosi processi organizzativi e di supporto. Non è però un professionista sanitario abilitato a diagnosticare o curare il paziente e non può sostituirsi all’odontoiatra o all’igienista dentale nelle attività riservate alle rispettive professioni.
Ci sono poi le persone che si occupano dell’accoglienza, delle prenotazioni, dell’agenda, della documentazione e dei numerosi processi amministrativi necessari per accompagnare il paziente durante il proprio percorso. Altre funzioni lavorano prevalentemente dietro le quinte e presidiano attività di back office come approvvigionamenti, gestione dei fornitori, apparecchiature, documentazione e altri processi necessari al funzionamento dello Studio.
Queste persone non diventano professionisti sanitari per il fatto di lavorare all’interno di una struttura odontoiatrica. Ruoli clinici, assistenziali, amministrativi e organizzativi rimangono distinti, così come sono differenti le relative competenze e responsabilità.
Questo aspetto è meno evidente di una laurea o dell’iscrizione a un Albo, ma è importante per comprendere come funziona realmente uno studio dentistico. La cura che ricevi dipende innanzitutto dalle competenze e dalle decisioni dei professionisti sanitari, ma viene erogata all’interno di un’organizzazione nella quale molte persone e molti processi devono coordinarsi correttamente.
Per questo, quando parliamo di sicurezza delle cure, sapere chi può fare cosa rappresenta soltanto il primo livello della questione. Il passo successivo è capire come vengono definiti i ruoli, attribuite le responsabilità e organizzate le attività affinché ciascuno operi nell’ambito delle proprie competenze.
Sapere chi fa cosa è anche una questione di sicurezza delle cure
Fin qui abbiamo parlato soprattutto di titoli, qualifiche e competenze professionali. Ma sapere che una persona possiede i requisiti necessari per svolgere una determinata attività è soltanto una parte del problema.
In uno studio dentistico le persone devono anche lavorare all’interno di un’organizzazione nella quale ruoli e responsabilità siano definiti con chiarezza.
Pensa, per esempio, a ciò che accade durante un normale percorso di cura. Qualcuno raccoglie e gestisce le informazioni, qualcuno pianifica gli appuntamenti, i professionisti sanitari formulano diagnosi ed eseguono le prestazioni di propria competenza, altre persone assistono le attività cliniche, gestiscono la sterilizzazione, controllano le apparecchiature, seguono gli approvvigionamenti o mantengono aggiornata la documentazione.
Sono attività differenti, ma spesso dipendono l’una dall’altra.
Un professionista può essere perfettamente qualificato e competente nel proprio ambito, ma la sicurezza delle cure non dipende esclusivamente dalla qualità del singolo gesto clinico. Dipende anche dal contesto organizzativo nel quale quel gesto viene compiuto: dalla disponibilità delle informazioni necessarie, dal corretto funzionamento delle apparecchiature, dalla gestione dei materiali, dalla comunicazione tra le persone e dalla capacità di riconoscere e affrontare eventuali criticità.
Per questo consideriamo importante non soltanto stabilire chi può svolgere una determinata attività, ma anche definire chi ne ha la responsabilità all’interno dello Studio e come quella attività si collega alle altre.
Non significa pensare che una buona organizzazione possa eliminare ogni errore. In sanità il rischio zero non esiste. Organizzare e controllare i processi può però contribuire a prevenire alcuni errori evitabili, intercettare più facilmente le criticità e stabilire come intervenire quando qualcosa non funziona secondo quanto previsto.
È questo il significato più ampio che attribuiamo alla sicurezza delle cure: non una singola procedura e nemmeno una promessa di risultato, ma un insieme di comportamenti professionali, responsabilità, controlli e processi che accompagnano il paziente durante il suo percorso.
Perché abbiamo definito ruoli e responsabilità nel nostro Sistema Qualità
In Studio Vassura abbiamo scelto di rendere questa organizzazione esplicita attraverso un Sistema di Gestione per la Qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015.
Uno dei principi su cui è costruito il sistema è l’approccio per processi. Significa osservare il funzionamento dello Studio non come una semplice somma di persone e mansioni, ma come un insieme di attività collegate tra loro, per le quali devono essere individuati responsabilità, modalità operative, controlli e strumenti di monitoraggio.
Abbiamo quindi mappato i nostri processi distinguendo, tra gli altri, processi clinici, processi di front office, processi di back office e processi direzionali. All’interno dell’organizzazione sono inoltre definiti ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte, affinché ciascuna sappia quale contributo è chiamata a fornire al funzionamento del sistema. Questa impostazione fa parte del campo di applicazione del nostro Sistema di Gestione per la Qualità.
La stessa Politica Aziendale dello Studio collega la qualità e la sicurezza del paziente alla pianificazione delle attività, al controllo dei processi, alla formazione delle persone, all’analisi dei dati, alla gestione delle non conformità e al miglioramento continuo.
Questo ci riporta alla domanda dalla quale siamo partiti: chi ti sta curando?
Verificare che un odontoiatra sia realmente abilitato o sapere quali attività spettino all’igienista dentale, all’odontotecnico o all’ASO è importante. Ma noi abbiamo scelto di aggiungere un secondo livello: cercare di costruire un’organizzazione nella quale sia definito anche chi è responsabile dei diversi processi che accompagnano e sostengono l’attività clinica.
È importante però capire correttamente il significato della certificazione. La ISO 9001 non certifica che un dentista sia più bravo di un altro, non certifica la singola prestazione odontoiatrica e non garantisce il risultato di una terapia. Certifica il Sistema di Gestione per la Qualità dell’organizzazione rispetto ai requisiti della norma.
Per noi il suo valore, nell’ambito della sicurezza delle cure, sta proprio qui: avere scelto di sottoporre anche l’organizzazione dello Studio a regole definite, misurazioni, verifiche e a un percorso strutturato di miglioramento continuo.
Persone, organizzazione e parità di genere
Definire ruoli e responsabilità significa anche interrogarsi su come le persone vengono inserite, valorizzate e trattate all’interno dell’organizzazione.
Per questo, accanto al Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001, Studio Vassura ha intrapreso anche un percorso strutturato sulla parità di genere, secondo la UNI/PdR 125:2022.
È importante distinguere bene i due ambiti. La certificazione per la parità di genere non è una certificazione sanitaria e non misura la qualità clinica delle cure odontoiatriche. Riguarda invece il modo in cui un’organizzazione affronta temi come equità, opportunità, sviluppo professionale, inclusione e gestione delle persone.
Perché parlarne in un articolo dedicato alla differenza tra dentista e odontoiatra?
Perché, una volta chiarito che all’interno di uno studio esistono professioni, qualifiche e responsabilità differenti, diventa importante anche il modo in cui queste persone vengono inserite nell’organizzazione. Ruoli diversi non dovrebbero significare persone di valore diverso, così come genere, età o altre caratteristiche personali non dovrebbero determinare opportunità professionali o trattamento differenti.
Per noi questo principio completa il concetto di organizzazione che stiamo descrivendo. Da una parte occorre rispettare rigorosamente le differenze professionali: un ASO non è un odontoiatra, un odontotecnico non è un igienista dentale e ciascuna figura deve operare nell’ambito delle proprie competenze. Dall’altra, è possibile costruire un ambiente di lavoro nel quale le persone siano valorizzate secondo ruolo, competenze, responsabilità e contributo professionale, promuovendo condizioni di equità.
ISO 9001 e UNI/PdR 125:2022 riguardano quindi aspetti differenti e non devono essere confuse. Nel nostro modello organizzativo, però, entrambe esprimono la scelta di non lasciare alcuni principi soltanto alle dichiarazioni di intenti, ma di tradurli, per quanto di rispettiva competenza, in politiche, processi, obiettivi e verifiche.
Anche questa è una parte del modo in cui abbiamo scelto di costruire Studio Vassura: la sicurezza delle cure riguarda innanzitutto il paziente e i processi che sostengono la sua assistenza; la qualità dell’organizzazione comprende anche l’attenzione verso le persone che ogni giorno contribuiscono al suo funzionamento.
Come capire chi ti sta curando quando vai dal dentista
Dopo tutte queste distinzioni, possiamo tornare a una domanda molto concreta: come puoi sapere chi sta effettivamente eseguendo una prestazione quando vai dal dentista?
La prima cosa da ricordare è che hai diritto a ricevere informazioni comprensibili sul tuo percorso di cura e a conoscere l’identità e la qualifica del professionista che se ne occupa.
Se hai un dubbio, puoi semplicemente chiedere. Domande come “Chi eseguirà questa prestazione?”, “È un odontoiatra o un igienista dentale?” oppure “Il professionista possiede una specializzazione?” sono del tutto legittime.
Quando si tratta di una professione per la quale è prevista l’iscrizione a un Albo, puoi inoltre effettuare personalmente una verifica attraverso i registri pubblici degli Ordini professionali.
Nel caso dell’odontoiatra, puoi controllare l’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri attraverso il servizio di ricerca messo a disposizione dalla FNOMCeO. Per l’igienista dentale puoi fare riferimento all’Albo della relativa professione sanitaria.
È utile anche prestare attenzione alle parole utilizzate. Espressioni come “si occupa prevalentemente di”, “ha frequentato corsi in”, “esperto in” e “specialista in” non hanno necessariamente lo stesso significato. In particolare, un titolo di specializzazione universitaria è qualcosa di diverso dall’esperienza maturata in una determinata disciplina o dalla frequenza di corsi di perfezionamento.
Questo non significa che un titolo, da solo, possa dirti quale sarà il risultato di una cura. Come abbiamo visto, titoli professionali, esperienza, competenza e risultati clinici sono concetti differenti. La trasparenza sulle qualifiche ti permette però di sapere con maggiore precisione a chi stai affidando la tua salute.
E non dovresti sentirti a disagio nel chiedere queste informazioni.
Uno studio dentistico dovrebbe essere in grado di spiegarti con chiarezza chi svolge una determinata attività e con quale ruolo. Perché la fiducia è importante, ma in sanità può essere ancora più solida quando è accompagnata da informazioni verificabili.
Professionisti qualificati e organizzazione: due aspetti diversi della sicurezza
Siamo partiti da una domanda apparentemente semplice: qual è la differenza tra dentista e odontoiatra?
Abbiamo visto che, nel linguaggio comune, i due termini indicano sostanzialmente lo stesso professionista. Ma approfondire questa domanda ci ha permesso di affrontarne una molto più importante: chi può fare cosa all’interno di uno studio dentistico?
Odontoiatra, igienista dentale, odontotecnico e ASO hanno percorsi, competenze e responsabilità differenti. Conoscere queste differenze ti permette di capire meglio chi partecipa al tuo percorso e, quando previsto, di verificare personalmente l’iscrizione del professionista al relativo Albo.
Questo rappresenta un primo livello della sicurezza delle cure: le attività sanitarie devono essere svolte dalle persone che possiedono i requisiti e le competenze necessarie per eseguirle.
Ma esiste anche un secondo livello.
Un professionista sanitario non lavora nel vuoto. Opera all’interno di un’organizzazione fatta di persone, informazioni, apparecchiature, materiali, procedure e processi che devono interagire tra loro. Per questo la qualifica del professionista e la qualità dell’organizzazione sono due aspetti distinti, ma entrambi importanti.
È su questo secondo livello che abbiamo costruito il Sistema di Gestione per la Qualità di Studio Vassura, certificato secondo la UNI EN ISO 9001:2015: ruoli e responsabilità definiti, organizzazione per processi, gestione del rischio, indicatori, non conformità, azioni correttive e miglioramento continuo fanno parte del modello organizzativo adottato dallo Studio. La documentazione del Sistema Qualità comprende infatti processi clinici, di front office, di back office e direzionali tra loro interconnessi.
La certificazione per la parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022 riguarda un ambito diverso, quello della gestione delle persone e dell’equità all’interno dell’organizzazione. Non è quindi una certificazione delle cure, così come la ISO 9001 non certifica il risultato clinico di una terapia.
Sono elementi diversi di una stessa scelta organizzativa: rendere espliciti principi, responsabilità e processi e sottoporli, quando previsto, a misurazione e verifica.
Per questo, quando scegli a chi affidare la tua salute orale, è certamente importante sapere chi ti curerà e con quali qualifiche. Ma puoi anche interessarti a come è organizzata la struttura nella quale quelle cure vengono erogate.
Sono domande diverse. E conoscere le risposte ti permette di compiere scelte più consapevoli.
Domande frequenti sulla differenza tra dentista e odontoiatra
Dentista e odontoiatra sono la stessa cosa? Sì, nel linguaggio comune dentista e odontoiatra indicano lo stesso professionista sanitario abilitato all’esercizio dell’odontoiatria. “Dentista” è il termine comunemente utilizzato, mentre odontoiatra è la denominazione professionale che trovi, per esempio, nell’Albo degli Odontoiatri.
Come posso sapere se un dentista è realmente abilitato? Puoi verificare l’iscrizione del professionista all’Albo degli Odontoiatri attraverso il servizio pubblico di ricerca degli iscritti messo a disposizione dalla FNOMCeO. L’iscrizione all’Albo è un dato verificabile e rappresenta un requisito fondamentale per l’esercizio della professione.
Un medico può fare il dentista? Esistono odontoiatri provenienti da differenti percorsi universitari, anche in relazione al periodo nel quale hanno conseguito la laurea e alla normativa applicabile. Alcuni professionisti hanno una laurea in Medicina e Chirurgia e possiedono i requisiti previsti per esercitare legittimamente l’odontoiatria. Per il paziente il dato essenziale da verificare è l’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri.
Qual è la differenza tra dentista e odontotecnico? L’odontoiatra è il professionista sanitario che può visitare il paziente, formulare diagnosi e svolgere le prestazioni odontoiatriche di propria competenza. L’odontotecnico svolge invece un’attività tecnica e realizza dispositivi protesici e ortodontici sulla base delle indicazioni e prescrizioni ricevute dal professionista sanitario. Le due figure possono collaborare strettamente, ma non sono intercambiabili.
Un odontotecnico può visitare o curare direttamente un paziente? No. L’odontotecnico non può sostituirsi all’odontoiatra nella diagnosi e nella cura del paziente. La realizzazione tecnica di una protesi o di un altro dispositivo e la responsabilità clinica del trattamento sono attività differenti.
Qual è la differenza tra dentista e ortodontista? L’ortodonzia è una branca dell’odontoiatria. Un odontoiatra può occuparsi di ortodonzia, ma questo non significa automaticamente che possieda il titolo universitario di specialista in Ortognatodonzia. È quindi opportuno distinguere l’attività professionale prevalentemente esercitata dal possesso di uno specifico titolo di specializzazione.
L’igienista dentale è un dentista? No. L’igienista dentale è un professionista sanitario autonomo con una propria laurea e un proprio Albo, ma possiede competenze differenti da quelle dell’odontoiatra. Svolge attività rivolte soprattutto alla prevenzione e all’igiene orale nell’ambito delle competenze previste per la propria professione.
L’Assistente di Studio Odontoiatrico è un professionista sanitario? No. L’ASO – Assistente di Studio Odontoiatrico svolge importanti funzioni di assistenza e supporto secondo il proprio profilo professionale, ma non è un professionista sanitario abilitato a formulare diagnosi o eseguire le prestazioni riservate all’odontoiatra o agli altri professionisti sanitari.
Perché conoscere il ruolo delle persone che lavorano nello studio riguarda la sicurezza delle cure? Perché la sicurezza dipende anche dal fatto che ciascuna attività venga svolta dalla persona che possiede titolo, competenze e responsabilità adeguate. A questo si aggiunge l’organizzazione dello studio: processi, comunicazione, materiali, apparecchiature e responsabilità devono essere coordinati affinché il lavoro dei professionisti possa svolgersi in condizioni organizzative appropriate.
La certificazione ISO 9001 garantisce che un dentista sia più bravo o che una cura avrà successo? No. La ISO 9001 certifica il Sistema di Gestione per la Qualità dell’organizzazione, non la bravura del singolo dentista e neppure il risultato di una terapia. In Studio Vassura viene applicata all’organizzazione dei processi che concorrono all’erogazione dei servizi odontoiatrici, con un sistema basato anche su responsabilità definite, monitoraggio, gestione dei rischi e miglioramento continuo.