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Ortodonzia nei bambini: limiti e vantaggi

Questo articolo è rivolto ai genitori che si pongono domande sull’ortodonzia nei bambini: è efficace o è solo una moda? a cosa serve veramente? quanto dura il trattamento e quanti apparecchi servono?

L’ortodonzia nei bambini ha caratteristiche particolari di cui è bene parlare, dal momento che comporta limiti e vantaggi particolari rispetto all’ortodonzia in generale.

Come tutti sanno, l’ortodonzia si rivolge sia ai bambini che agli adulti, e, anche se gli apparecchi che si usano sono spesso molto diversi, lo scopo è sempre lo stesso: allineare i denti e garantire una occlusione corretta.

Una occlusione corretta serve per avere una migliore funzione della bocca in generale (respirazione, masticazione, deglutizione, ecc). Mentre i denti dritti garantiscono, tra le altre cose, una estetica del sorriso migliore.

In tutti i casi, di questi problemi, si occupa sempre l’ortodontista ovvero un Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia.

A cosa serve l’ortodonzia nei bambini?

Come detto l’ortodonzia in generale tende a modificare l’assetto della bocca operando sia sui denti che sulle ossa e quindi sui rapporti che le ossa della bocca (e della faccia in generale) hanno tra di loro.

Per esempio se una mandibola è corta ci farebbe comodo una bacchetta magica per allungarla quanto serve per avere una occlusione corretta. Al contrario potrebbe essere utile accorciare una mandibola troppo lunga.

Le ossa, tuttavia possono presentare anche altri problemi: per esempio possono essere deviate a destra o a sinistra. Oppure possono essere posizionate troppo in alto o troppo in basso.

In sostanza è molto frequente che le ossa della bocca (mandibola e mascella) possano avere forma, dimensioni o posizione alterate nei tre piani dello spazio (verticale, antero posteriore, trasversale).

Nell’immagine che segue abbiamo riassunto i principali tipi di malocclusione:

ortodonzia nei bambini
Principali tipologie di malocclusione negli adulti e nei bambini

In tutti questi casi non è sufficiente allineare i denti per avere una buona estetica e una corretta funzione, ma è anche necessario correggere le ossa esattamente come si potrebbe fare per la scoliosi o un piede piatto.

Abbiamo così introdotto il concetto di ortopedia dento facciale.

Ortopedia dento facciale nei soggetti in crescita

Ortopedia dento-facciale è una espressione poco usata in Italia mentre è estremamente diffusa nel mondo anglosassone ed in Francia dove la cultura dell’ortodonzia nei bambini è iniziata molto prima che in Italia. Basti pensare che la principale rivista scientifica al mondo si chiama proprio American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics.

Come sappiamo i bambini sono soggetti in crescita fino a quando, nella tarda adolescenza, la crescita cessa e si diventa adulti.

La presenza di crescita è un grande vantaggio per l’ortodonzia nei bambini perchè permette di correggere alcuni difetti che diversamente diventerebbero irreversibili. Chiunque di noi sa che una scoliosi trascurata in un bambino potrà essere corretta solo chirurgicamente in età adulta, lo stesso avviene per un piede piatto o per altri difetti scheletrici dell’organismo.

Le ossa della bocca (mandibola sotto e mascella sopra) non fanno eccezione. Attraverso la ortopedia dento facciale è possibile fare trattamenti di ortodonzia nei bambini finalizzati a migliorare la crescita delle ossa e, se possibile, correggerla.

Gli obiettivi dell’ortodonzia nei bambini

In presenza dunque di difetti di crescita delle ossa l’ortodonzia nei bambini ha due scopi:

  1. correggere le ossa con apparecchi ortopedici
  2. allineare i denti su basi ossee corrette per rifinire l’occlusione e dare un aspetto estetico soddisfacente al sorriso del bambino e del futuro adulto.

E’ evidente che in questo senso l’ortodonzia nei bambini si differenzia dall’ortodonzia nell’adulto, per il quale la possibilità di modificare le ossa è riservata al chirurgo maxillo facciale che opera in collaborazione con l’ortodontista.

Naturalmente questo grosso vantaggio per i bambini deve essere sfruttato al momento giusto. Ecco dunque che l’attenzione dei genitori e la loro sensibilità nel cogliere questa necessità diventa importante.

E’ importante che i bambini vengano portati presto in visita dall’ortodontista in modo da non perdere opportunità di trattamento che in futuro non si presenteranno mai più.

Quando iniziare ortodonzia nei bambini?

Non esiste una risposta sola a questa domanda: ogni bambino è un caso a sé e ogni ortodontista utilizza strategie diverse ed apparecchi diversi a parità di efficacia.

Tutti sanno che alcuni bambini sembrano in ritardo nella crescita e poi recuperano rispetto ai loro coetanei. Altri al contrario sembrano molto precoci e poi rallentano lo sviluppo. Poi ci sono i precoci veri che terminano lo sviluppo molto presto e quelli che effettivamente posticipano la crescita ad età improbabili per la media.

L’ortodontista, anche mediante il ricorso ad esami radiografici, deve essere in grado di valutare la crescita residua del bambino o dell’adolescente per capire qual è il momento giusto per intervenire.

Ci sono bambini (più frequentemente bambine) che a 10 anni portano già un apparecchio fisso per allineare i denti e altri (più frequentemente maschi) che magari a 13 anni portano ancora apparecchi ortopedici: dipende dal quadro clinico attuale e dalla crescita stimata.

Data la grande variabilità dei casi il consiglio migliore che possiamo dare ai genitori è quello di portare in prima visita ortodontica i propri figli molto presto (5-6 anni) e lasciare che l’ortodontista decida se e quando intervenire.

L’ortodonzia nei bambini molto spesso è solo attesa

Quando abbiamo la fortuna di osservare un bambino durante tutto il suo percorso di crescita (dai 6 anni ai 18) possiamo sfruttare il vantaggio di cogliere il momento propizio per iniziare un trattamento di ortopedia dento facciale o di ortodonzia nei bambini a seconda della necessità e delle opportunità.

I genitori che frequentano il nostro studio con bambini molto piccoli avranno notato che per molto tempo (anche anni) l’unico trattamento che proponiamo ai loro figli è l’osservazione: una visita di controllo dopo l’altra, certe volte accompagnata da radiografie, fotografie e impronte digitali con scanner intraorale, in molti casi è l’unica cosa che facciamo fino all’età dell’adolescenza, senza mai mettere un apparecchio.

In altri casi, anche all’età di 6 o 7 anni, interveniamo con apparecchi ortopedici: il più frequente tra di essi è rappresentato dall’espansore del palato (o disgiuntore).

Quanto costa un trattamento ortodontico in età pediatrica?

Il costo di un trattamento ortodontico dipende da molti fattori:

  • l’apparecchio che viene utilizzato (o gli apparecchi quando sono più di uno)
  • il tempo impiegato per le sedute cliniche
  • i servizi associati al trattamento (che hanno a che fare con la gestione dello studio e della relazione con il paziente).

Considerando che ogni ortodontista opera in una realtà propria e diversa da tutti gli altri, questo spiega perchè se un paziente chiede preventivi a dieci dentisti otterrà quasi certamente dieci preventivi diversi.

Inoltre alcuni ortodontisti esprimono il preventivo in base alla durata della cura (per esempio mesi o anni), altri formulano una proposta forfettaria che mira di più all’obiettivo di risultato che non alla sua durata o ai mezzi impiegati.

Non bisogna poi dimenticare che l’ortodonzia nei bambini è solo una parte delle cure necessarie in un paziente ortodontico. Alcuni apparecchi ed alcuni trattamenti verranno impiegati solo dopo che la crescita è finita o comunque quando la fase ortopedica è finita.

Nel nostro Studio solitamente formuliamo preventivi forfettari suddividi in due fasi:

  • una prima fase ortopedica che si conclude con la crescita (che viene spesso definita anche ortodonzia intercettiva)
  • una seconda fase ortodontica di allineamento dentale (che può essere effettuato durante l’adolescenza o in età adulta).

Non sempre è necessaria la prima fase così come non sempre è necessaria la seconda. Ogni paziente ha un progetto di trattamento specifico che può variare durante la crescita.

Nel nostro Studio opera il Dott. Gabriele Vassura che, in quanto medico, è Specialista in Ortopedia, mentre come Odontoiatra è Specialista in Ortognatodonzia.

Conclusioni

Anche in Ortodonzia, come in tutta l’odontoiatria e più in generale in medicina, il tempismo nell’intervento è fondamentale.

I genitori devono sapere che portare presto i propri figli dall’ortodontista potrebbe scongiurare la necessità di un trattamento ortodontico futuro con notevole risparmio di tempo e di denaro.

In altri casi un intervento tempestivo potrebbe permettere la risoluzione di un problema banale con mezzi semplici e poco costosi prima che diventi un problema più complicato o addirittura irrisolvibile senza ricorrere alla chirurgia.

Sono molti i pazienti adulti che non potranno avere una occlusione normale ed una estetica soddisfacenti perchè quando erano dei bambini i loro genitori non hanno pensato a questo problema.

Se sei un genitore e vuoi sapere di più su questo argomento ti consigliamo di metterti in contatto con il tuo dentista di fiducia, o meglio, con il tuo ortodontista. Se non hai un ortodontista specialista di fiducia puoi prenotare una prima visita ortodontica presso il nostro studio utilizzando questo link.

Ortodonzia nei bambini | Studio Vassura | Dentista Zelo Buon Persico
Direttore Sanitario Dott. Gabriele Vassura | Albo Odontoiatri Lodi n. 63

 

 

 

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