La Radiologia odontoiatrica è una delle tante attività che si svolgono in uno Studio Dentistico e se vuoi valutare la qualità organizzativa del tuo dentista dovrai considerare anche la sua dotazione strumentale in questo senso.
Oggi è impossibile per un Dentista svolgere il proprio lavoro senza l’aiuto di strumenti radiologici che gli consentano di: fare diagnosi accurate, controllare la qualità delle prestazioni, eseguire il follow up dei pazienti a distanza di tempo.
La radiologia è poi ampiamente impiegata anche per la diagnosi precoce delle malattie del cavo orale e, talora, anche per la prevenzione di alcuno problemi specifici.
Vediamo insieme i principali campi di applicazione della radiologia in odontoiatria, tenendo sempre presente un concetto di fondo: le attrezzature tecniche di un dentista non fanno di lui un professionista eccellente, ma un professionista non può eccellere in assenza di strumenti adeguati.
Radiologia Odontoiatrica Endorale
La radiologia endorale è rappresentata da apparecchi molto semplici che solitamente sono installati su una parte vicina alla poltrona dove si effettuano le cure. Questi radiografici endorali sono dotati di una testa mobile che si avvicina alla bocca del paziente attraverso un braccio snodato. Normalmente le radiazioni vengono emesse da una punta o da un cilindro di piccole dimensioni che è in grado di colpire superfici molto ridotte. Per questo gli apparecchi endorali vengono comunemente impiegati per studiare singoli denti o piccole zone di due, o massimo tre, denti vicini.
Possiamo considerare la radiologia endorale alla stregua di un esame radiologico di primo livello perchè facile da eseguire, ma soprattutto perchè emette una dose di radiazioni molto inferiore a tutti gli altri apparecchi radiologici a disposizione del dentista.
Tipicamente questo apparecchio di radiologia endorale viene impiegato per:
- diagnosticare le carie o le fratture dei denti,
- valutare la presenza di infezioni localizzate,
- controllare la qualità delle prestazioni eseguite (es. otturazioni, devitalizzazioni, ecc.),
- studiare i pazienti affetti da malattia parodontale,
- verificare la presenza di tartaro sotto gengivale in corso di igiene orale,
e molto altro ancora.
Radiologia Panoramica
L’apparecchio di radiologia panoramica viene definito più propriamente Ortopantomografo. E’ un apparecchio più ingombrante del precedente e di solito risiede in un locale separato dalle poltrone, allo scopo di garantire condizioni di sicurezza e di radioprotezione migliori.
La panoramica dentale (comunemente detta anche Opt) ha lo scopo di studiare tutta la bocca nel suo insieme, ma anche molte strutture anatomiche che stanno intorno alla bocca, come per esempio il naso e i seni paranasali, oppure le articolazioni della mandibola. Le immagini di radiologia panoramica dunque sono molto più complete di quelle di radiologia endorale, ma hanno lo svantaggio di essere meno precise in quanto la risoluzione è più bassa e, conseguentemente il dettaglio meno visibile.
Il dentista dunque potrebbe integrare la radiologia endorale con quella panoramica, oppure scegliere una sola delle due, a seconda delle esigenze diagnostiche o cliniche. Per esempio è difficile ottenere una immagine endorale soddisfacente per diagnosticare problemi ai denti del giudizio. Allo stesso modo una panoramica è indispensabile per valutare la cronologia e le sequenze eruttive dei denti permanenti in un bambino o in un adolescente.
In generale la radiologia panoramica è in grado di fornire una visione d’insieme dello stato di salute della bocca che può essere poi approfondito con esami integrativi di primo livello (radiologia endorale) o di terzo livello (tac dentale o risonanza magnetica).
Teleradiografia del cranio
La teleradiografia del cranio è un esame che viene eseguito, quasi esclusivamente, a scopo ortodontico. Lo scopo dell’esame è quello di studiare lo sviluppo complessivo della testa del paziente, sia per quello che riguarda la bocca in senso stretto, sia per i rapporti che il cavo orale contrae con tutte le altre strutture del cranio.
L’esame è in grado di dare informazioni su eventuali problemi di sviluppo e di crescita e quindi sull’armonia presente e futura di tutta la struttura cranica nel suo complesso.
L’esame viene eseguito solitamente con un apparecchio apposito che è una estensione della radiologia panoramica e insieme alla panoramica viene solitamente eseguito nella fase diagnostica della ortodonzia.
La Tac Dentale o CBCT
La tac dentale ad uso odontoiatrico (comunemente detta anche CBCT o Cone Beam) è un apparecchio di radiologia di ultima generazione o di terzo livello. Quasi mai viene impiegato in prima battura e solitamente ha lo scopo di integrare informazioni già acquisite con esami di radiologia di primo o secondo livello.
I vantaggi della Tac Cone Beam nello studio dentistico
La Tac Cone Beam supera i limiti propri della radiologia convenzionale (panoramica o radiografia endorale) perchè offre una migliore definizione dell’immagine radiografica ma soprattutto la possibilità di avere immagini tridimensionali dei denti e della bocca in genere.
Allo stesso tempo la Tac Cone Beam produce una irradiazione del paziente nettamente inferiore a quella di una Tac tradizionale. L’uso di una Tac tradizionale infatti, anche con l’ausilio di software come il Dental Scan, sottopone il paziente ad una dose di raggi decine di volte superiore a parità di risultati diagnostici.
Come funziona una Tac Cone Beam?
Apparentemente la Tac Cone Beam è del tutto simile ad un apparecchio radiografico per eseguire ortopantomografie (o panoramiche). In realtà ha meccanismi di azione e di acquisizione dell’immagine più complessi che sfruttano un fascio conico delle radiazioni per rilevare volumi tridimensionali del cranio o della bocca.
Essendo una apparecchiatura aperta non crea nessun disagio al paziente. L’esame viene eseguito in piedi oppure seduti e dura pochi secondi.
Quando è necessario eseguire un esame di radiologia CBCT?
La prima regola fondamentale è che la Tac Cone Beam venga eseguita quando è strettamente necessario, cioè quando servono informazioni tridimensionali che non sarebbero altrimenti ricavabili per il dentista da esami di radiologia tradizionale.
L’utilizzo più frequente della Tac Cone Beam nello studio dentistico è riservato ai casi in cui sia necessario estrarre denti del giudizio, ai casi di denti inclusi da trattare ortodonticamente, ai casi di implantologia, ai casi di neoformazioni sospette dei denti e delle ossa mascellari.
Più raramente viene utilizzata in endodonzia oppure in parodontologia.
Non viene mai usata quando la radiologia panoramica o endorale sono in grado di rispondere al quesito diagnostico o permettono una adeguata pianificazione del trattamento.
Quante radiazioni emette una Tac Cone Beam?
Le radiazioni emesse e assorbite dal paziente con una Tac Cone Beam sono sempre diverse: dipendono dalla tipologia del paziente (età, sesso, dimensioni corporee), dal tipo di esame da eseguire (un solo dente, un gruppo di denti, una arcata intera o tutta la bocca), ma anche dal motivo per cui si fa l’esame. Alcune prestazioni, infatti, necessitano di un dettaglio maggiore nella definizione delle immagini, mentre per altre prestazioni la definizione non è così importante.
Per minimizzare l’emissione e l’assorbimento di radiazioni è possibile anche effettuare una previsualizzazione dell’immagine allo scopo di verificare che sia eseguito correttamente e scongiurare una seconda esecuzione.
Per ogni paziente inoltre viene misurata e registrata la singola dose emessa in occasione dell’esame, la dose viene registrata in un log interno della macchina e va ad alimentare una sorta di diario personale del paziente con lo storico delle radiazioni cui è stato sottoposto.
Tutti i pazienti possono essere sottoposti a Tac Cone Beam?
Non tutti. L’esposizione alle radiazioni deve essere limitata allo stretto indispensabile in generale per tutti i pazienti. Ci sono tuttavia categorie di pazienti che sono più fragili di altre e quindi devono evitare questo tipo di esami: in particolare ricordiamo le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli.
Conclusioni sulla radiologia odontoiatrica
La radiologia in uno studio dentistico richiede competenze che vanno oltre l’odontoiatria convenzionale, soprattutto quando si tratta di garantire la sicurezza dei pazienti, dei lavoratori e anche dei professionisti (radioprotezione).
Se vuoi avere più informazioni riguardo la Radiologia odontoiatrica puoi richiederle direttamente al tuo dentista di fiducia.
In caso di necessità puoi anche contattare il nostro studio, ma devi sapere una cosa importante: gli esami radiologia odontoiatrica non possono essere eseguiti in uno studio dentistico privato se non allo scopo di impiegarli nelle attività di diagnosi, prevenzione e cura che si svolgono in quello specifico studio. Pertanto un dentista non può eseguire esami per conto terzi o su prescrizione di soggetti diversi dal titolare dello studio stesso.
E’ anche importante che il paziente sappia che gli esami eseguiti presso il proprio dentista sono di proprietà del paziente stesso e quindi può richiederne una copia in qualsiasi momento ed è suo diritto riceverla, come è dovere del dentista consegnarla. Lo scopo di questa norma è quello di ridurre il rischio che il paziente debba ripetere più volte lo stesso esame quando si rivolge a dentisti diversi e, in conseguenza di ciò, si esponga inutilmente a radiazioni supplementari.
RADIOLOGIA | DENTISTA A ZELO BUON PERSICO | STUDIO VASSURA Direttore Sanitario Dott. Gabriele Vassura | Albo Odontoiatri Lodi n. 63